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Autoanalisi in Farmacia Santi Cosma e Damiano a Torino (autorizzate dalla Legge Regionale 21/1991 e s.m.i. )

 

 

La Farmacia Santi Cosma e Damiano è punto di riferimento in Torino per un'ampia serie di valutazioni ematiche eseguite come autoanalisi del sangue direttamente in Farmacia, con risultati, forniti in tempo reale, ad altissimo livello di professionalità e precisione. Per citare alcuni degli esami del sangue eseguiti presso la Farmacia Santi Cosma e Damiano, ricordiamo 

 

Oltre alle autoanalisi qui evidenziate, numerosi altri esami possono essere effettuati presso la Farmacia Santi Cosma e Damiano e potete scoprirli tutti cliccando sui pannelli sottostanti

CLICCA SU OGNI PANNELLO PER TUTTE LE INFORMAZIONI SUI DIVERSI PACCHETTI DI ESAMI


pannello 1 B
pannello 2 B
pannello 3 B
pannello 4 B

 

glucosio
EMOG GLIC
PT INR

CORTISOLO
VIT D
TSH

BETA HCG
FERRITINA
PCR

 


 

Glicemia
La Glicemia è la quantità di glucosio (cioè di zucchero) presente nel sangue. La sua misurazione può essere eseguita a digiuno, dopo un pasto oppure (curva glicemica) a più riprese dopo somministrazione di zucchero. Viene combinata con la glicosuria, cioè la ricerca di glucosio nelle urine, dove normalmente è assente.

Significato
E' l'esame fondamentale per la diagnosi del diabete e per valutare la gravità della malattia. Attualmente si pone la diagnosi di diabete quando la glicemia a digiuno tocca o supera i 2 g/l e sempre che la glicosuria riveli la presenza di glucosio nel sangue. Se invece il valore, pur essendo superiore a 1,20 g/l a digiuno, non raggiunge i 2 g/l, si parla di stato «prediabetico» tipico, per esempio, dei soggetti obesi. Valori troppo bassi, cioè inferiori a 0,80 g/l, sono invece indice di un'ipoglicemia, cioè di una carenza di glucosio nel sangue che può causare capogiri e debolezza.

Valore normale
da 80 a 120 mg/dl (a digiuno).

Modalità di esecuzione
Su campione di sangue prelevato a digiuno o dopo un pasto. Glicemia da carico: sei prelievi a intervalli prestabiliti.


 

 

Colesterolo
Il colesterolo è una sostanza che entra nella composizione delle lipoproteine, le proteine che provvedono a portare i grassi alle cellule (LDL, VLDL...) e dalla periferia dell'organismo al fegato (lipoproteine HDL).

Significato
Una quantità elevata di colesterolo nel sangue viene considerata un fattore di rischio per l'aterosclerosi e, di conseguenza, per molte malattie cardiache. L'ipercolesterolemia può essere secondaria a un altro disturbo (insufficienza della tiroide, cirrosi biliare, pancreatite...) o primitiva. Oltre al dato totale, però, si deve tenere presente la quantità di colesterolo HDL, che è invece un fattore protettivo. Quindi è più preoccupante un basso livello di colesterolo HDL che un alto livello di colesterolo totale.

Valore normale
Colesterolo totale, fino a 200 mg/dl; fino a 260 mg /dl (oltre i 50 anni); HDL, da 40 a 50 mg/dl (uomini); da 50 a 60 mg/dl (donne).

Modalità di esecuzione
Su campione di sangue.


 

Trigliceridi
Sono una delle forme con le quali i grassi viaggiano nel sangue. Ne esistono di due tipi: esogeni (derivati dagli alimenti) ed endogeni (sintetizzati dal fegato).

Significato
L'aumento dei trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia) può essere causato da un'alimentazione troppo ricca di grassi oppure da alterazioni del metabolismo dei lipidi. In questo caso di parla di ipertrigliceridemia primitiva. L'ipetrigliceridemia può però anche dipendere da altra malattia come diabete non compensato, sindromi nefrotiche, pancreatiti, alcolismo acuto (ipertrigliceridemia secondaria) .L'ipertrigliceridemia è un fattore di rischio cardiovascolare come l'ipercolesterolemia.

Valore normale
Il valore normale è inferiore a 1,60 g/l, ma dipende dal metodo adottato dal laboratorio.

Modalità di esecuzione
Su campione di sangue.


 

 

Acidi urici (Uricemia-Uricuria)
I due test determinano la quantità di acido urico rispettivamente nel sangue e nelle urine.

Significato
Quando l'acido urico nel sangue supera i 70 mg/l è quasi certo che il paziente soffre di gotta,fatta eccezione per una piccola percentuale di persone. Un singolo risultato anomalo, inoltre, non ha valore diagnostico. L'acido urico può aumentare anche a causa di alcuni farmaci e durante la chemioterapia delle leucemie o a causa di insufficienza renale, tossemia gravidica, acidoacetosi diabetica e altro. Livelli anormalmente bassi (meno di 25 mg/l) possono indicare insufficienza epatica, aumento dell'eliminazione con le urine (spesso dovuta a tumori, ma anche a particolari intossicazioni) e trattamenti farmacologici. Nelle urine, valori molto elevati (oltre 800 mg/24H), indipendentemente dalla presenza di gotta, espongono al rischio di calcoli delle vie urinarie.

Valore normale
Uricemia, da 50 a 60 mg/l (uomini) e da 40 a 50 mg/l (donne); uricuria da 400 a 650 mg/24 H.

Modalità di esecuzione
Su campione di sangue; sulle urine delle 24 ore.


 

Creatinina
La creatinina è il composto dell'azoto presente nel sangue la cui quantità è più stabile, dal momento che dipende soltanto dalla capacità di filtraggio dei reni.

Significato
Analogamente all'azotemia, un rialzo delle creatininemia indica un'insufficienza renale cronica o acuta, solo che l'affidabilità (soprattutto per le forme croniche) è decisamente superiore.

Valore normale
Da 6,6 a 13,2 mg/l (uomini); da 5,5 a 12,1 mg/l (donne); nella gravida meno di 5,5 mg/l.

Modalità di esecuzione
Su campione di sangue.


 

 

Emoglobina glicata

L‘emoglobina glicata (o emoglobina glicosilata) è una forma di emoglobina usata principalmente per identificare la glicemia per un lungo periodo di tempo (ultimi 2-3 mesi) ed è oggi utilizzato come test diagnostico per il diabete e il prediabete.

L‘esame dell‘emoglobina glicata può essere prescritto quando il medico sospetta che il paziente sia diabetico perché presenta uno dei sintomi dell‘iperglicemia.

Tra i vantaggi dell‘uso dell‘emoglobina glicata per la diagnosi del diabete ricordiamo:

• l‘esame serve per valutare se il paziente soffre di iperglicemia cronica;

• non è necessario essere a digiuno per eseguire l’esame;

• si può usare come un unico esame sia per diagnosticare sia per tenere sotto

controllo il diabete.


 

 

 

PT – INR: Tempo di protrombina

Il tempo di protrombina (PT) è la misura del tempo necessario alla formazione di un coagulo, in un campione di sangue. Il test è utile come supporto nella diagnosi di sindromi emorragiche e trombofilia; per verificare l’efficacia e la sicurezza della terapia con farmaci anticoagulanti; come test di primo livello per la valutazione della coagulazione plasmatica.
Non occorre digiuno


 

 

CORTISOLO

Il cortisolo è il principale ormone glicocorticoide prodotto dalle surrenali. Nel sangue è legato al 90% a proteine. Esiste anche quello urinario libero (non effettuabile in farmacia) che dà un indice della frazione attiva del cortisolo circolante nel sangue.

L'aumento o la diminuzione del cortisolo indicano rispettivamente un'attività eccessiva o carente delle ghiandole surrenali. Tuttavia per diagnosticare con certezza l'insufficienza surrenalica occorrono anche altri esami. Nelle donne gravide o che prendono la pillola è normale un aumento di questa sostanza, che però non ha conseguenze cliniche.

Modalità di esecuzione

Su campione di sangue prelevato nelle prime ore del mattino ed avendo cura di evitare qualsiasi stress prima dell'esame.


 

VITAMINA D-25OH

Il nome vitamina D è un termine generale comunemente utilizzato per identificare i componenti di una famiglia di molecole strettamente connesse fra di loro, che derivano da un precursore comune, il 7-deidrocolesterolo o previtamina D3, presente in natura.

La previtamina D3, principalmente di origine alimentare, subisce una fotosintesi a livello della pelle regolata dall'esposizione ai raggi ultravioletti che la converte in vitamina D3 o colecalciferolo che è biologicamente inattivo.

Quando il colecalciferolo entra in circolo,viene prima di tutto assorbito dal fegato dove viene metabolizzato in 25-idrossivitamina D3 (25 -OH-D3), che è la quota predominante di vitamina D presente nella popolazione normale.

Oltre che dal colecalciferolo, la 25-OH--3 deriva anche dalla metabolizzazione dell'ergocalciferolo (vitamina D2) che deriva unicamente da fonti alimentari.

Il dosaggio della 25-OH-D3 riveste un ruolo essenziale nel monitoraggio dei pazienti che presentano disturbi del metabolismo del calcio associati a rachitismo,ipocalcemia, gravidanza, osteodistrofia nutrizionale e renale,ipoparatiroidismo, osteoporosi nella postmenopausa.


 

TSH

Il TSH è un ormone prodotto dall'ipofisi che stimola la produzione ormonale della tiroide.

L'aumento del TSH (oltre i 20 mU/l) indica con grande probabilità l'ipotiroidismo primario, mentre la sua diminuzione (accompagnata da assenza di risposta al TRH) è segno di ipotiroidismo dovuto a disfunzioni dell'ipofisi. L'abbassamento del TSH accompagnato da aumento di T3 e T4 è segno di ipertiroidismo.


 

Beta-hCG (Gonadotropina Corionica Umana) Gravidanza

Il dosaggio delle beta-hCG (gonadotropina corionica umana) nel sangue è il metodo più preciso e precoce per diagnosticare una gravidanza. Questa analisi, spesso eseguita tramite tecnica di immunofluorescenza misura la concentrazione dell'ormone nel sangue intero per ottenere un valore quantitativo preciso.

L'ormone è rilevabile nel sangue a partire da circa 7-11 giorni dopo il concepimento, ben prima dei test sulle urine.

Solitamente risulta negativo se valore < 5 mIU/ml.

I valori aumentano rapidamente, raddoppiando ogni 48-72 ore nelle prime settimane.

Un test quantitativo non dice solo se c'è una gravidanza, ma aiuta a monitorarne l'evoluzione.

Non è necessario il digiuno: Il prelievo di sangue per le beta-hCG può essere effettuato in qualsiasi momento della giornata.


 

FERRITINA

La ferritina è una proteina che garantisce le riserve di ferro dell'organismo.

Il test della ferritina consente di stabilire le cause di un'anemia messa in luce dall'esame emocromocitometrico: se il livello di ferritina è basso, l'anemia è dovuta a carenza di ferro, se invece è alto, l'anemia è dovuta a una malattia infiammatoria. L'iperferritinemia (valori superiori a 1.000 mcg/l) indica la presenza di emocromatosi.


 

PCR – Proteina C Reattiva

La Proteina C Reattiva (PCR) è una proteina prodotta dal fegato in risposta a degli stimoli infiammatori. Fa parte delle cosiddette proteine di fase acuta, il cui compito è riconoscere e legarsi a cellule danneggiate, virus, batteri o tossine, attivando il sistema immunitario per neutralizzarle. Il test della PCR analizza quindi la sua concentrazione nel sangue.

L’aumento della PCR è quindi un segnale precoce di infiammazione (detto anche indice di flogosi): può salire già dopo 6-8 ore da un danno acuto, come un’infezione batterica o virale, rendendolo uno degli indicatori più tempestivi in ambito diagnostico.

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